ALPINISMO
2350
DISLIVELLO EFFETTIVO
1850
QUOTA DI PARTENZA
3627
QUOTA MASSIMA
24
CHILOMETRI
Un grande classico dell'alpinismo nelle Valli di Lanzo: una salita completa, varia e faticosa che porta sui 3.627 metri dell'Albaron di Savoia. Un'ascensione in ambiente severo e d'alta quota, premiata da un panorama a 360° grandioso sulle Alpi e le Valli di Lanzo.
Materiale necessario: casco, imbrago e corda da 30m obbligatori. Picca, ramponi e protezioni veloci non necessari a fine stagione.
ATTENZIONE: di seguito vi descriviamo un percorso di tipo alpinistico, di grado massimo PD- (Poco Difficile), a brevi tratti esposto.




Risalire la Val d'Ala fino all'abitato di Balme e proseguire in auto fino al Pian della Mussa, parcheggiando al termine della strada asfaltata nei pressi del Rifugio Ciriè.
Parcheggio: L'accesso all'area del Pian della Mussa prevede il pagamento del parcheggio di 3 € al giorno, pagabili sia in contanti che tramite carta di credito/bancomat.


Dal termine della carrozzabile al Pian della Mussa si imbocca il sentiero segnalato che attraversa il ponte sul torrente e piega subito a sinistra entrando nel Canale delle Capre. Superati circa 150 metri di dislivello si esce sull'ampio Piano dei Morti. Si prosegue fino ad incontrare un grosso masso con bivio: a sinistra il sentiero sale per stretti canali e pendii detritici verso una parete rocciosa (tratto bagnato/fontana), per poi accedere al valloncello di sfasciumi che conduce direttamente al Rifugio Gastaldi (2.659 m).
Dal Rifugio Gastaldi si segue la traccia verso nord che scende leggermente nei pressi della vecchia teleferica, attraversa alcuni pendii e si immette nel vasto Pian del Gias. Si attraversa il ponte sul torrente everso il fondo del vallone si piega decisi a destra per risalire la lingua del Ghiacciaio del Collerin (evitabile passando a sinistra). La pendenza aumenta in modo sostenuto fino al Passo Chalanson.
Con un lungo traverso sul ghiacciaio (lato francese) si raggiunge la Sella dell'Albaron (in alternativa è possibile guadagnare la cresta rocciosa a destra della Punta Collerin e seguirla su sfasciumi).
Dalla sella si attacca la cresta finale: si aggira un primo sperone roccioso (con croce) sul lato d'Avérole su traccia di sfasciumi, riportandosi subito sul filo. È consigliabile rimanere il più possibile sul filo di cresta, dove la roccia risulta più solida rispetto ai pendii detritici lato Des Évettes.
Si supera un breve e facile caminetto roccioso di circa 4 metri (passaggio di II°), ben appigliato ed eventualmente aggirabile a destra. Si prosegue lungo il filo fino all'anticima e da qui si traversa la comoda spianata finale fino ad arrivare alla croce di vetta dell'Albaron di Savoia (3.627 m).
La discesa avviene lungo lo stesso itinerario di salita. Una volta rientrati al Pian del Gias, per il rientro a valle è possibile evitare il passaggio dal Rifugio Gastaldi seguendo il sentiero diretto verso il Piano dei Morti e il Pian della Mussa.
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