ALPINISMO
500
DISLIVELLO EFFETTIVO
3375
QUOTA DI PARTENZA
3350
QUOTA MASSIMA
6
CHILOMETRI
La via Le Lifting du Roi si sviluppa sulla parete Sud-Est del Petit Capucin, uno dei celebri “satelliti” del Monte Bianco: picchi di granito compatti e verticali che emergono come torri nel cuore del ghiacciaio del Géant. L’ambiente è di straordinaria bellezza: da un lato lo sguardo spazia verso la Vallée Blanche e il Dente del Gigante, dall’altro si percepisce tutta la severità e la maestosità del massiccio del Monte Bianco.
La via segue una linea elegante e logica tra placche, spigoli e diedri. L’arrampicata è varia e mai banale, con difficoltà mai troppo sostenute ma poco protette da spit.
Le Lifting du Roi è stata aperta nel 2023 da Niccolò Bruni e Gianluca Marra. La loro visione ha lasciato in eredità un itinerario che unisce l’impegno dell’alta quota al piacere di una scalata moderna: forse la via più ripetuta dei Satelliti.
Materiale necessario: normale da alpinismo, ramponi e piccozza per l'avvicinamento, una serie completa di friends, una corda da 60 m
ATTENZIONE: di seguito vi descriviamo un percorso di tipo alpinistico, di grado massimo 5c




Raggiungiamo in macchina la Skyway Monte Bianco, a Entrèves (Courmayeur), e parcheggiamo nei soliti parcheggi liberi vicino a Sky Aviation
Parcheggiata l'auto prendiamo la funivia delle h 6:30 fino a Punta Helbronner (in alta stagione consigliamo di prenotare il biglietto).
Da Punta Helbronner scendiamo in ascensore al Rifugio Torino, a 3375 m, del CAI Torino, e calziamo i ramponi.
Da Punta Helbronner, oltrepassiamo il Col Flambeaux (3.407 m) e seguiamo la traccia che costeggia l’Aiguille de Toula, per poi scendere di circa 150 metri.
Proseguiamo verso sinistra, lungo la traccia che conduce alla parete nord della Tour Ronde, quindi pieghiamo leggermente a destra in direzione del Grand Capucin.
Raggiunto il falso piano sotto il Capucin, svoltiamo a destra in direzione del Roi du Siam.
Tempo di percorrenza: circa 1 ora, con circa 200 m di dislivello.




La via inizia su una placca appoggiata a destra della parete (riconoscibile da uno spit con cordone giallo). L’attacco può variare a seconda delle condizioni del ghiacciaio.
L1 – 50 m, 5c. Salire a sinistra su un’ampia placca grigia fessurata, puntando al tetto soprastante. Passo d’entrata atletico (possibile protezione a sinistra con BD2). Traversare a destra sotto il tetto, allungando bene le protezioni, quindi ribaltarsi oltre lo spigolo su placca e risalirla fino alla sommità della prua. Sosta leggermente a sinistra.
Variante L1 bis – 40 m, 5a: sulla destra, oltre lo spigolo, per placca rossiccia fessurata o canale di neve/sfasciumi. Sosta su terrazzone a sinistra.
L2 – 35 m, 5a. Salire dritti lungo lo spigolo (2 spit), quindi traversare a destra per fessura e infine di nuovo a sinistra (2 spit). Tiro sinuoso.
L3 – 35 m, 5c. Diretti allo spit, poi leggermente a destra, quindi su un ripiano sotto un grande diedro-camino (spit alla base). Salire a sinistra fino a uno spit, traversare ancora a sinistra fino a un chiodo, quindi verticalmente per 10 m e infine a destra fino alla sosta. Attenzione agli attriti. (3 spit)
L4 – 30 m, 4c. Placca discontinua con 1 spit.
L5 – ca. 30 m, 5a. Bella placca (3 spit + 1 chiodo), poi attraversare un canale e sostare subito dopo, presso 2 spit.
L6 – 35 m, 5a. Fessura-diedro molto bella con uscita a sinistra (3 spit, 1 chiodo, un cordone). Non risalire il camino: la sosta è subito all’uscita dalle difficoltà.
L7 – 35 m, 5a. Leggermente a sinistra, entrare in un camino stretto (spit iniziale poco visibile, dietro uno spuntone). Sosta alla base della splendida placca finale. (In basso a sinistra presente una sosta utile in calata).
L8 – 15 m, 4b. Corto tiro con andamento a “S” che porta alla base della torre finale. Possibile unire L7 e L8 evitando S8, tenendosi sulla destra.
L9 – 20 m, 5c. Salire una bellissima lama, poi leggermente a destra e quindi dritti su roccia a tratti lichenosa (presenti alcuni chiodi) fino alla sosta. La sosta di discesa si trova due metri a sinistra, sulla faccia sud.
Discesa. In doppia lungo la via. Fare molta attenzione agli incastri di corda nel camino, nel diedro e sulle placche di L4: possibili soste fuori via utili per evitarli.
Durante questa salita abbiamo testato le nuove GARMONT ASCENT GTX: scarponi da alpinismo 4 stagioni, semi ramponabili, ideali per affrontare i percorsi su ghiacciaio non tecnici. Approved!
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