ESCURSIONISMO

Il Bivacco Regondi-Gavazzi e la Punta Cornet

Estate / Autunno

Difficoltà: E
Glacier, Valle d'Aosta
Esposizione: Sud-Ovest

1200

DISLIVELLO EFFETTIVO

1054

QUOTA DI PARTENZA

2597

QUOTA MASSIMA

13

CHILOMETRI

Un bivacco panoramico ai piedi del Mont Gelé, immerso nella splendida Comba del Morion. É raggiungibile con un’escursione adatta a tutti

Il Bivacco Regondi-Gavazzi, situato nella Comba del Morion (valle di Ollomont) ai piedi del Mont Gelé, sorge su un panoramico dosso erboso con vista sulla Conca di By. Realizzato in legno e perfettamente integrato nel paesaggio, offre 16 posti letto. È raggiungibile con un’escursione di media difficoltà, adatta a escursionisti minimamente allenati, lungo un sentiero ben tracciato e privo di difficoltà tecniche.

Materiale necessario: normale da escursionismo e da bivacco

Copertura cellulare: assente al bivacco e su gran parte del percorso per operatori TIM e FastwebVodafone

ATTENZIONE: di seguito vi descriviamo un percorso di tipo escursionistico E (Escursionisti)

Avvicinamento

Raggiungiamo in macchina Glacier e parcheggiamo nel parking libero

Materiale

Ecco cosa abbiamo messo nello zaino per pernottare al bivacco:

Una bottiglia da 1.5 litri di acqua e una borraccia da 70 cl a testa

Un thermos di acqua calda da 70 cl

Cibo per due giorni: una cena, una colazione e qualche snack (senza esagerare!)

Un pile, un piumino leggero, un cappello di lana, guanti (sì anche d'estate), bastoncini da trekking, un cambio completo, spazzolino e dentifricio

Day 1

Dal parcheggio di Glacier, si imbocca la strada agricola a destra del ponticello, in direzione dell’Alpe Crottes, dove si incontra la segnaletica per il sentiero n.6 verso il Bivacco Regondi.-Gavazzi

Il sentiero sale nel bosco di larici con una serie di tornanti decisi. Lungo il percorso si passa accanto all’Oratorio della Gaula (1863 m), una cappella incastonata nella roccia, quindi si attraversa un ruscello e si prosegue fino a uscire dal bosco nei pressi dell’alpeggio di Les Places (2149 m). Dopo aver superato i ruderi, il sentiero prosegue quasi pianeggiante verso il pianoro acquitrinoso del Breuil.

Qui noi abbiamo girato a destra, imboccando il sentiero 6A e in pochi minuti abbiamo raggiunto la vetta della Punta Cornet 2389 m (non la prima che incontrate, la seconda).

Dalla vetta siamo scesi al Col Cornet (a quota 2354 m) e con un bellissimo sentiero a mezza costa ci siamo ricongiunti al sentiero che sale dal pianoro del Breuil nei pressi dek Lago dell’Inclousa (2420 m). Qui si entra poi in un piccolo vallone, si lascia il lago sulla destra e si sale verso il promontorio panoramico dove sorge il bivacco, visibile già dalla salita.

Dopo un breve tratto ripido, la dorsale si addolcisce. Si costeggia dall’alto il Lago de la Leita (2538 m), di origine glaciale, e con un ultimo saliscendi si arriva al Bivacco Regondi-Gavazzi.

Tempo totale: circa 2:30 ore.

Il Bivacco Regondi-Gavazzi

Costruito nel 1952 in memoria di un giovane alpinista — e successivamente dedicato anche a Pietro Gavazzi, presidente della sezione CAI di Desio, con il restauro del 1995 — il Bivacco Regondi sorge su un piccolo pianoro panoramico nella parte alta del Vallone di Ollomont. Da qui domina con lo sguardo la Fenêtre de Durand, il Mont Gelé, l’Avril e le cime che si estendono verso ovest, come la Tête de Balme e la Tête Blanche de By.

Interamente rivestito in legno, il bivacco dispone di 16 posti letto distribuiti su due file soppalcate, completi di materassi, coperte e cuscini. È alimentato da un pannello solare che garantisce luce interna ed esterna, oltre a prese USB per la ricarica dei dispositivi.

Cibo: troverete qualche genere alimentare di sussistenza, lasciato da altri escursionisti, ma nulla di più. Quindi è fondamentale portare con sé tutto il necessario per mangiare e bere, soprattutto in vista del giorno successivo.

Rifiuti: tutto ciò che portate con voi deve tornare a valle, compresi i rifiuti. Il bivacco è un luogo prezioso, manteniamolo pulito e accogliente per chi verrà dopo di noi.

Al bivacco non c'è acqua, ossia niente fontane o sorgenti nei paraggi, ma è possibile scendere ai vicini laghetti per far rifornimento. Ovviamente fate bollire l'acqua prima di consumarla!

Day 2

Dopo una notte tranquilla al Bivacco Regondi-Gavazzi, durante la quale le temperature si sono mantenute miti, ci svegliamo presto e scendiamo a Glacier col sentiero 6B (molto più diretto) e ci ricongiungiamo all'itinerario di salita.

Per scendere ci abbiamo messo circa 1 ora e mezza.

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