TREKKING
2250
DISLIVELLO EFFETTIVO
1270
QUOTA MINIMA
2925
QUOTA MASSIMA
35
CHILOMETRI
Ci sono trekking che si dimenticano in fretta e altri che lasciano il segno. Quello che collega il Rifugio Chaligne al Rifugio Frassati, attraversando la Valle del Gran San Bernardo fino alla Val Ferret, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Tre giorni intensi, tra sentieri panoramici, rifugi accoglienti e scorci che culminano con una vista mozzafiato sul Monte Bianco dal Col du Malatrà.
Materiale necessario: normale da escursionismo, molto utili i bastoncini telescopici.
ATTENZIONE: di seguito vi descriviamo un percorso di tipo escursionistico, di grado E (Escursionistico).


La nostra avventura inizia raggiungendo in auto il Rifugio Chaligne, accessibile naturalmente anche a piedi attraverso i sentieri della zona.
Fin dal primo impatto si percepisce la cura che Moira e Alessio dedicano a questa struttura. Le camere, tutte arredate con gusto e dotate di bagno privato, offrono un comfort raro da trovare in quota. Gli spazi comuni sono caldi e accoglienti, perfetti per rilassarsi dopo una giornata in montagna, mentre la cucina merita una menzione speciale: piatti valdostani preparati con attenzione e ingredienti di qualità, ideali per iniziare il trekking con il piede giusto.




La seconda tappa è la più lunga e impegnativa dell'intero itinerario.
Dal Rifugio Chaligne si scende verso Etroubles, uno dei borghi più belli della Valle d'Aosta, per poi risalire in direzione di Bosses.
Giunti Bosses una sosta alla Prosciutteria Sous le Pont de Bosses, è praticamente obbligatoria per assaggiare due autentiche eccellenze gastronomiche della regione: il celebre V.D.A. Jambon de Bosses D.O.P. e il gustosissimo Jambon "alla brace" di Saint-Oyen.
Dopo la pausa si riprende il cammino verso il Rifugio Frassati, immerso in uno degli angoli più suggestivi della Valle del Gran San Bernardo.
Il Rifugio Frassati è gestito dai volontari dell'Operazione Mato Grosso, un'organizzazione di volontariato che da anni porta avanti con entusiasmo la gestione della struttura e numerosi progetti di solidarietà. L'accoglienza è straordinaria: i volontari trasmettono passione e disponibilità, contribuendo a creare un'atmosfera familiare. Anche qui la cucina è uno dei punti di forza, con un menù ricco e "atipico" per un rifugio di alta quota che ripaga ampiamente della fatica della giornata.
La giornata si conclude con numeri importanti:




L'ultima giornata regala probabilmente i panorami più spettacolari dell'intero trekking.
Dal Rifugio Frassati si sale fino al mitico Col du Malatrà, uno dei punti panoramici più celebri del TORX - Tor des Geants, l'ultra trail più famoso e difficile della Valle d'Aosta. Dalla sella si apre una vista semplicemente straordinaria sull'intero massiccio del Monte Bianco, uno di quei panorami che da soli valgono il viaggio.
Da qui, scendiamo verso la Val Ferret. A metà del pianoro sono possibili due itinerari:
Noi abbiamo scelto questa seconda opzione, decisamente più rilassante ma non meno spettacolare.
Il passaggio nei pressi del Rifugio Bonatti e la discesa verso la Val Ferret concludono infatti questo magnifico viaggio con una vista superlativa sulle Grandes Jorasses e l'intera catena del Monte Bianco.
I numeri della tappa:
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